Accertamento della morte con criteri neurologici

Per poter procedere alla donazione da cadavere due sono le condizioni che si devono riscontrare:

  • la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo;
  • la non opposizione espressa in vita dal soggetto o dai familiari aventi diritto.

La morte inoltre è una sola e viene identificata con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo.

Può però essere accertata con due diverse modalità:

  • il criterio neurologico;
  • il criterio cardiocircolatorio.

L’accertamento di morte con criteri neurologici è indipendente dalle attività di prelievo e viene effettuato da un Collegio Medico di tre specialisti (neurologo, medico legale e anestesista-rianimatore) che per almeno 6 ore accertano la persistenza delle condizioni previste dalle norme (stato di incoscienza, assenza di respiro spontaneo e reattività dei nervi cranici, assenza di attività elettrica cerebrale).

Solo alla fine del periodo di accertamento e in modo unanime il Collegio Medico può certificare la morte che viene fatta risalire all’inizio del periodo di osservazione. Per i soggetti al di sotto di un anno la legge impone l’obbligo della prova di flusso cerebrale.

L’accertamento di morte con criteri cardiaci è obbligatorio solo in caso di prelievo di organi o di tessuti. L’accertamento può essere effettuato da un medico con il rilievo continuo dell’elettrocardiogramma protratto per non meno di 20 minuti primi, registrato su supporto cartaceo o digitale.

Cronologia dei riferimenti normativi per l’accertamento di morte con criteri neurologici

Linee guida per la definizione dei requisiti essenziali per l’affidamento del servizio di trasporto aereo di organi

Revisione e aggiornamento dell’accordo conferenza stato regione del 21 dicembre 2006 sul coordinamento dei trasporti connessi con le attività trapiantologiche

Testo integrale

Regolamento recante le modalità per l'accertamento e la certificazione di morte

Ministero della Sanità – Decreto 22 agosto 1994, n. 582
Aggiornato dal Decreto 11 aprile 2008
G.U. Serie Generale, n. 245 del 19 ottobre 1994

Testo integrale

Norme per l'accertamento e la certificazione di morte

Legge 29 dicembre 1993, n. 578
G.U. Serie Generale, n. 5 del 8 gennaio 1994

Testo integrale

Norme in materia di prelievi e innesti di cornea

Legge 12 agosto 1993, n. 301
G.U. n. 192 del 17-8-1993

Testo integrale

A definition of irreversible coma

Report of the hoc Committe of the Harvard Medical school to examine the definition of Brain Death. (Jama, Aug. 5, 1968: Vol.205 n.6)

Testo integrale

Prelievo di parti del cadavere a scopo di trapianto terapeutico

Legge 3 aprile 1957, n. 235
GU n. 108 del 27 aprile 1957

Testo integrale

Accertamento della morte con criteri cardiaci (NHBD)

La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da comportare la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo.
Quindi sia in caso di lesione encefalica acuta, sia di arresto cardiocircolatorio, il criterio univoco di morte è la perdita irreversibile delle funzioni dell’encefalo. Tuttavia nella morte per arresto cardiocircolatorio, l’accertamento consiste nel rilievo dell’assenza di attività elettrocardiografica (in Italia il protocollo prevede un tempo di attesa di venti minuti). Un accertamento più lungo, oltre che ingiustificato dal punto di vista clinico e giuridico, renderebbe impossibile un eventuale prelievo degli organi per il deterioramento degli stessi dovuto al prolungamento dell’ischemia calda.

Quindi nei donatori NHBD il fattore “tempo” svolge un ruolo cruciale. Da un lato deve trascorrere tempo sufficiente per consentire di accertare con ogni sicurezza che, in mancanza dell’irrorazione sanguigna, le funzioni dell’encefalo abbiano cessato di funzionare, adempiendo così al criterio per l’accertamento del decesso. D’altro lato, però, non si può neppure attendere troppo a lungo perché, mancando l’irrorazione sanguigna, i primi organi a subire rapidamente danni sono proprio quelli che potrebbero venire prelevati.
Si tratta dunque di una vera e propria corsa contro il tempo, estremamente impegnativa per tutte le parti in causa.

Cronologia dei riferimenti normativi per l’accertamento della morte con criteri cardiaci (NHBD)

Prelievo di organi da donatori a cuore fermo (NHBD)

Protocollo operativo edizione Centro Nazionale Trapianti del 29 settembre 2008.

Testo integrale

Ministero della Sanità - Decreto 22 Agosto 1994, n. 582

Regolamento recante le modalità per l’accertamento e la certificazione di morte. (G.U. Serie Generale, n. 245 del 19 ottobre 1994)aggiornato dal Decreto 11 aprile 2008
Testo integrale

Norme per l'accertamento e la certificazione di morte

Legge 29 Dicembre 1993, n. 578
G.U. Serie Generale, n. 5 del 8 gennaio 1994
Testo integrale

Norme in materia di prelievi ed innesti di cornea

Legge 12 Agosto 1993, n. 301
G.U. n. 192 del 17-8-1993
Testo integrale

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