17/04/2018

Un laboratorio di ricerca genetica sui trapianti per debellare il rigetto

Costruire un laboratorio di ricerca genetica sui trapianti per debellare il rigetto.

Questo uno degli obiettivi della Fondazione “Donazione Organi e Trapianti” (Dot), nata pochi mesi fa per iniziativa della Regione Piemonte e presieduta dal Professor Mauro Salizzoni.

L’annuncio a Torino, in occasione della presentazione dei dati sui trapianti.

Il 20% di tutti coloro che sono in lista d’attesa per un trapianto, è stato spiegato, lo è perché il nuovo organo è stato attaccato e danneggiato irrimediabilmente dal sistema immunitario del ricevente.

Solo una ricerca genetica mirata può arrivare a scoprire se esistano dei marcatori precoci del rigetto per evitare di perdere l’organo trapiantato.

“Per partire – ha detto Salizzoni – potrebbero bastare 200 mila euro, puntiamo a mettere in piedi il laboratorio nell’arco di un anno; La storia dei trapianti è cominciata proprio dalla genetica, e dalla medicina dei trapianti sono arrivate scoperte rivoluzionarie come il nuovo farmaco contro l’epatite C”.

“Occorre raccogliere e archiviare – ha sottolineato – i campioni biologici dei donatori e dei riceventi; Questi campioni possono poi essere studiati con lo scopo di identificare varianti geniche o proteine del sangue che possano costituire marcatori precoci del rischio di rigetto. Si potrebbe così fare in modo che i trapianti durino di più, evitando di perdere organi che potrebbero essere meglio abbinati al giusto ricevente, dal punto di vista genetico”.

La Fondazione Dot vede tra i soci fondatori oltre alla Regione Piemonte anche la Città di Torino, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute di Torino, l’Università e il Politecnico del capoluogo piemontese.

 

Fonte: Repubblica.it

 

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