09/10/2017

Tre trapianti di fegati con epatite C: nuova tecnica all’Ismett di Palermo

Interventi rivoluzionari all’Ismett di Palermo. Fino a qualche anno fa, i fegati che avevano contratto l’epatite C sarebbero stati inutilizzabili, oggi, grazie ai nuovi farmaci antivirali sono “riciclabili”.

Al centro di eccellenza per i trapianti Ismett di Palermo sono stati infatti eseguiti con successo tre trapianti di fegato con organi di donatori positivi al virus dell’epatite C.

Per la prima volta a ricevere l’organo anche un paziente non affetto dal virus.

Questo è stato possibile grazie alla disponibilità di nuovi farmaci antivirali ad azione diretta, che consentono di curare farmacologicamente l’infezione da virus C dell’epatite, con percentuali di successo superiori al 95%.

I casi di utilizzo di organi prelevati da persone con epatite e utilizzati su pazienti che non presentano questa patologia sono estremamente rari.

Complessivamente la sopravvivenza in questo gruppo di pazienti non è risultata inferiore di quella di chi ha ricevuto un fegato non contagiato dal virus dell’epatite C ed in tutti i casi si è ottenuta una risposta virologica sostenuta, equivalente alla guarigione dall’infezione da virus C.

“L’utilizzo di questi organi considerati fino a qualche anno fa non idonei al trapianto – commenta Angelo Luca, direttore di Ismett – rappresenta un’ulteriore ed importante arma per combattere la carenza di donatori d’organo, consentendo così la possibilità di ridurre ulteriormente la mortalità in lista d’attesa”.

Fonte: SiciliaNews24

 

 

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