19/10/2017

Svizzera: lanciata un’iniziativa per la donazione di organi

Un’iniziativa popolare per introdurre il modello del “consenso presunto” nella donazione di organi. L’ha lanciata oggi l’Organizzazione non Governativa giovanile Junior Chamber International (JCI) con il sostegno di Swisstransplant.

Attualmente in Svizzera il prelievo degli organi destinati al trapianto è possibile solo in caso di consenso del donatore o dei suoi familiari.

Con il principio del “consenso presunto”, la donazione sarebbe invece sempre consentita in assenza di un esplicito rifiuto.

In una nota, la sezione della Riviera vodese dello JCI, all’origine dell’iniziativa (ufficialmente denominata “Favorire la donazione di organi e salvare vite umane”), ricorda che ogni anno nella Confederazione circa 100 persone muoiono per mancanza di organi disponibili. Oltre 1.480 pazienti sono inoltre in attesa di un trapianto.

Lo JCI sottolinea poi che il tasso di donazioni in Svizzera (14,2 donatori p.m.p.) è due volte più basso rispetto a Francia, Austria e Italia.

Per rispettare la volontà di coloro che non desiderano donare i propri organi, il comitato d’iniziativa propone la creazione di un registro ufficiale nazionale. Se il nome del defunto non figurerà su tale elenco si dovrà presupporre che questi fosse favorevole alla donazione.

L’iniziativa ha già incassato il sostegno della Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi (Swisstransplant), che già in settembre aveva deciso di appoggiare l’iniziativa lanciata. Nella nota, lo Junior Chamber International afferma che anche il consigliere di Stato vodese responsabile della sanità Pierre-Yves Maillard è favorevole al testo.

A livello politico, lo scorso maggio il Consiglio federale aveva detto di non voler cambiare per ora la prassi in materia di donazione di organi. Solo alla conclusione del piano d’azione “Più organi per i trapianti”, a fine 2018, sarà possibile valutare se sono necessarie misure, aveva affermato l’esecutivo.

In precedenza, nel 2015, le Camere federali avevano approvato una modifica della Legge sui trapianti. Durante i dibattiti, il Parlamento aveva però bocciato l’introduzione del principio del “consenso presunto”. Tale modello potrebbe ora tornare d’attualità.

Fonte: Corriere del Ticino

 

 

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