24/11/2017

Primi sei trapianti di flora batterica su bambini in Italia

La terapia sperimentata al Bambin Gesù di Roma su piccoli pazienti con malattie infiammatorie dell’intestino. Fino ad oggi il trapianto fecale era stato realizzato solo su adulti.

I primi sei trapianti di microbiota intestinale su bambini italiani sono stati realizzati per la prima volta nel nostro paese all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Il trapianto, già realizzato all’estero, e in Italia solo su pazienti adulti, è stato usato come terapia sperimentale su piccoli affetti da malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn), malattia del trapianto contro l’ospite (GVHD) – nella sua forma acuta e con interessamento intestinale – ed in un paziente affetto da sindrome da attivazione macrofagica di origine genetica, una rara patologia del sistema immunitario, derivante da un disordine delle funzioni immunoregolatorie.

“Si tratta di un grande passo avanti ma allo stesso tempo bisogna essere prudenti e attendere ancora per valutare compiutamente l’efficacia di questi trapianti nella fase di follow up di ogni specifica patologia”, spiega la dottoressa Lorenza Putignani, responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Parassitologia del Bambino Gesù. “La cosa importante, aggiunge, è aver codificato un protocollo per definire il percorso assistenziale e valutare con rigore gli aspetti etici oltre che clinici e laboratoristici”.

L’insieme dei microorganismi che costituiscono il microbiota intestinale, un tempo denominato flora intestinale, svolge un ruolo fondamentale nella salute umana. È formato da trilioni di batteri e svolge la funzione di «centrale biochimica» dell’intestino, trasforma il cibo ingerito, produce energia, regola l’immunità della mucosa intestinale e funge da barriera contro gli agenti patogeni. Quando l’equilibrio da loro garantito viene perturbato, si innesca un processo di alterazione del microbiota che gioca un ruolo centrale nell’insorgenza e progressione di molte malattie, compresa l’obesità, gli stati allergici, le malattie infiammatorie intestinali e le alterazioni metaboliche.

Il trapianto di microbiota intestinale o trapianto fecale è stato recentemente valutato come opzione terapeutica per due motivi principali: da una parte l’incremento della diffusione e della resistenza antibiotica nei casi di infezione da Clostridium difficile, per cui risulta la scelta terapeutica più indicata, dall’altra, la recente esplosione di conoscenze riguardo il microbiota, le sue funzioni e il ruolo dell’alterazione del suo stato di equilibrio nella origine di numerose malattie.

Al tema del microbiota e delle sue applicazioni è dedicato il primo convegno nazionale in campo pediatrico, che si è svolto mercoledì 22 novembre, a Roma.

Focus proprio il trapianto fecale in relazione a numerose patologie: cancro, fegato grasso, malattie infiammatorie intestinali, malattie neurologiche, allergie, infezioni da batteri multiresistenti.

Fonte: CORRIERE DELLA SERA – Pediatria

 

 

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