07/09/2017

La Cina vuole superare gli USA nei trapianti d’organi, ma ancora non si parla di diritti umani

A Kunming, nella provincia cinese dello Yunnan, si è tenuta una grande conferenza sui trapianti di organi.

Le autorità di Pechino hanno annunciato di avere, attualmente, circa 300 mila donatori registrati e di poter superare entro il 2020 gli Stati Uniti nei trapianti di organi.

Secondo il dottor Torsten Trey, presidente dell’Associazione Internazionale di Medici Contro il Prelievo Forzato di Organi (Dafoh, Doctors Against Forced Organ Harvesting), i proclami della Cina riguardanti il notevole aumento di donazioni e di trapianti hanno suscitato un forte allarme.

Trey, intervistato recentemente da Epoch Times (il quotidiano multilingue con sede a New York City che si occupa di argomenti di interesse generale con un focus sulle notizie dalla Cina e sui diritti umani), ha esposto le sue preoccupazioni sulla trasparenza del sistema dei trapianti cinese, indicando la possibilità che siano in corso degli abusi.

Per chi è interessato ad approfondire l’argomento, l’intervista integrale a Torsten Trey, è consultabile in lingua originale all’indirizzo sotto riportato.

Fonte: The Hepoch Times

 

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