07/05/2018

Una comunicazione chiara e accogliente migliora il consenso alla donazione

Kentish-Barnes N, Chevret S, Cheisson G, Azoulay E, et al. Grief symptoms in relatives who experienced organ donation request in the ICU. Am J Respir Crit Care Med 2018 Mar 19 [Epub ahead of print].

Nella donazione degli organi da donatore cadavere la famiglia è fortemente coinvolta nel processo decisionale e le percezioni variano tra i familiari che decidono di donare e quelli che non lo fanno, ma la decisione non sembra essere associata al vissuto di dolore per la perdita.

È quanto sostiene uno studio pubblicato online sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.

Nancy Kentish-Barnes e i colleghi del Saint-Louis University Hospital di Parigi hanno valutato il processo di donazione in rapporto al vissuto di dolore dei parenti di 202 pazienti cerebralmente morti per i quali la richiesta di donazione è stata affrontata in 28 diverse unità di terapia intensiva francesi.

Tutti i parenti sono stati intervistati a 1, 3 e 9 mesi dopo l’evento morte.

Lo studio riferisce che in 158 casi (78%) i  familiari hanno acconsentito alla donazione mentre, nei restanti 44 casi (22%), hanno rifiutato.

La partecipazione alle interviste di follow-up è stata del 78% a 1 mese, del 68% a 3 mesi e del 58% a 9 mesi.

L’esperienza è risultata significativamente più gravosa per i parenti dei non donatori, i quali hanno riferito di aver riscontrato alcune lacune nel processo di comunicazione, di essere stati a volte scioccati dalle modalità di richiesta e più spesso ancora di aver trovato una grande difficoltà nel prendere una decisione.

Un altro rilevante aspetto è quello della piena comprensione della procedura di accertamento di morte cerebrale. È emerso, infatti, che i familiari con una non totale comprensione e accettazione della procedura presentavano sintomi più gravosi di dolore post-perdita.

Lo studio conferma, qui,  due aspetti fondamentali del processo di donazione:

  1. la comprensione della morte cerebrale è un elemento chiave nel processo decisionale dei familiari;
  2. i familiari dei non donatori riportano spesso una non soddisfacente qualità della comunicazione da parte degli operatori sanitari.

Gli autori concludono che l’esperienza del processo di donazione varia molto tra i familiari dei donatori rispetto a quelli dei non donatori, con questi ultimi che sperimentano maggiori difficoltà in tutte le fasi del processo. La decisione di donare o non donare non risulta, tuttavia, significativamente associata ai sintomi del dolore post-perdita.

 

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

 

 

 

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