05/07/2018

Tecnologia 3D per migliorare i tassi di successo dei trapianti complessi

NHS Foundation Trust. 3D printing used in boy’s life-saving transplant.

La Stratasys, leader mondiale nella produzione di tecnologiche additive come le stampanti tridimensionali, ha annunciato che i chirurghi della Guy e StThomas Hospital NHS Foundation Trust di Londra stanno utilizzando la tecnologia di stampa 3D per migliorare i tassi di successo dei trapianti complessi nei bambini piccoli.

Il caso riguarda un bambino di due anni che, grazie alla pionieristica tecnologia di stampa 3D, ha potuto ricevere un rene più grande della media da suo padre Brendan Clark, favorendo la buona riuscita del trapianto.

Il piccolo era nato con una grave malattia renale che gli consentiva di mangiare solo attraverso un sondino.

Il padre Brendan si è offerto come donatore, ma il suo rene era più grande di un rene adulto medio e l’equipe di trapianto del Guy e St Thomas Hospital non era certa di poter adattare l’organo al piccolo addome del figlio.

Il caso presentava dunque due sfide distinte per il team chirurgico:

in primo luogo il bambino pesava meno di 10 kg che di per sé è un fattore di aumentato rischio;

– in secondo luogo il rene di suo padre era molto più grande di un maschio adulto medio e questo sollevava ulteriori dubbi sulla possibilità di riuscita del trapianto.

E’ così che l’equipe chirurgica ha collaborato con il Dipartimento di fisica medica del Trust per creare modelli 3D a grandezza naturale dell’addome del piccolo paziente e del rene del padre.

Sulla base delle misurazioni ottenute tramite scansioni TC e RMN, la stampante 3D ha prodotto un modello di plastica liquida, stampato sotto luce ultravioletta per replicare le dimensioni e la densità delle parti del corpo.   

Avere modelli a grandezza naturale ha significato per l’equipe chirurgica poter pianificare e provare ogni fase il complesso trapianto e valutare se avrebbe funzionato prima che padre e figlio fossero operati.

Pankaj Chandak, responsabile del centro trapianti del Guy e St Thomas Hospital, ha dichiarato: “I modelli 3D ci hanno aiutato ad apprezzare aspetti come la percezione della profondità e lo spazio all’interno dell’addome del bambino, che può essere spesso difficile da determinare quando si guardano le immagini convenzionali;  Inoltre la capacità di stampare in un modello 3D l’anatomia del paziente con le complessità dei vasi sanguigni chiaramente visibili al suo interno, ci ha consentito di differenziare le relazioni anatomiche critiche tra le strutture e l’utilizzo di materiali flessibili ci ha permesso di imitare meglio l’adattabilità degli organi”.

Si tratta del primo caso al mondo a utilizzare modelli stampati in 3D per pianificare in anticipo il successo del trapianto di un rene adulto in un bambino piccolo con complessità anatomiche, ed è un uso molto intelligente della tecnologia perché permette di creare efficacemente repliche in scala di dimensioni dell’organo trapiantato e dell’addome in cui si deve adattare.

La mamma di Dexter, Emily Clark, ha dichiarato: “Subito dopo il trapianto Dexter è cambiato, poter mangiare cibi solidi è stata per lui una piacevole e gustosa novità che ha influito positivamente sulla sua salute; Ci avevano detto che il trapianto sarebbe stato complicato ma sapere che i chirurghi avevano pianificato l’intervento chirurgico con modelli 3D che corrispondevano all’anatomia esatta del rene di mio marito e dell’addome del figlio, è stato estremamente rassicurante”.

“Speriamo che il caso di Dexter possa offrire ad altre famiglie sofferenti rassicurazioni simili e che tecnologie d’avanguardia come la stampa 3D, possano aiutare sempre più i chirurghi a trattare al meglio casi come il nostro”.

 

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

 

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