11/09/2017

Scandali nel sistema trapianti, forte l’impatto sulle donazioni

Röck D, Petersen P, Yoeruek E, Röck T, et al. Effect of organ scandal on corneal donation rate and organ donors at a German University Hospital. Ann Transplant 2017;22:425-430.

L’intervento di cheratoplastica negli esseri umani è stato intrapreso con successo oltre 110 anni fa e, ancora oggi, è il trapianto più frequentemente eseguito in tutto il mondo.

Nonostante questo e benché le innovative strategie chirurgiche abbiano cercato di massimizzare l’utilizzo dei tessuti disponibili, nella maggior parte dei Paesi permane una grave carenza di cornee che ne limitano l’ulteriore espansione (Heindl LM, et al: Split cornea transplantation for 2 recipients: A new strategy to reduce corneal tissue cost and shortage. Ophthalmology, 2011).

Ogni Paese si è adoperato e si sta adoperando affinché il divario tra domanda e offerta sia ridotto il più possibile, ma, se per fare dei piccoli progressi in termini d’incremento di attività servono molti anni e importanti investimenti strutturali. Basta, invece, molto meno per regredire e generare danni incalcolabili ai pazienti e a tutto il sistema trapianti.

È quanto hanno potuto costatare i ricercatori dell’Ospedale Universitario di Tübingen, un’importante cittadina universitaria a sud di Stoccarda (Germania), a seguito di un’indagine retrospettiva condotta sul numero di donatori in tutte le morti ospedaliere avvenute dal gennaio 2012 al dicembre 2013 in ospedale.

Lo studio è stato condotto a seguito dello scandalo avuto in Germania alla fine del 2012, che ha visto coinvolti diversi centri, i quali, per accelerare i tempi di trapianto dei loro pazienti, manipolavano le liste di attesa e alteravano i criteri di assegnazione stabiliti da Eurotransplant (Schwettmann L. Decision solution, data manipulation and trust: The un willingness to donate organs in Germany in critical times. Health Policy, 2015).

Tale scandalo, che ha provocato una diffidenza generalizzata verso il trapianto dovuta alla cattiva condotta di alcuni medici, ha avuto grande risalto sui media di tutto il mondo con ripercussioni immaginabili e non ancora definitive sulle donazioni (The Guardian (2013). Mass donor organ fraud shakes Germany.https://www.theguardian.com/world/2013/jan/09/mass-donor-organ-fraud-germany).

Di fronte alla percezione di un evidente declino di donatori corneali, gli autori hanno voluto indagare il reale effetto di tali comportamenti scorretti sul numero di donatori di organi e tessuti procurati presso l’Ospedale Universitario di Tübingen.

I risultati purtroppo non lasciano dubbi interpretativi. L’anno successivo allo scandalo, la disponibilità di donatori di cornea nell’ospedale universitario di Tübingen è diminuita notevolmente con un decremento del 23% (p = 0.0181).

Nell’articolo si apprende che tra i 1.685 soggetti deceduti, il consenso alla donazione si è avuto in 220 casi (13,1%): 124 casi (15,0%) nel 2012 e 96 casi (11,2%) nel 2013. Le cause principali del decremento sono state il mancato consenso (401 casi ; 48,4% nel 2012), e 445 casi (52,0%) nel 2013; e le controindicazioni cliniche: 201 casi (24,2%) nel 2012 e 212 casi (24,8%) nel 2013.

Durante il biennio di studio, il numero complessivo di donatori di tessuti in Germania è diminuito dell’11%, passando dai 5.697 nel 2012 ai 5.093 in 2013. “Questa percentuale riflette perfettamente la perdita di donatori di cornea osservata nella nostra esperienza”, dicono gli autori.

Ma come riportano anche altri studi, sono conseguentemente e significativamente diminuiti anche i donatori di organi (Jox RJ, Marckmann G, Assadi G: Organ transplantation in times of donor shortage – challenges and solutions. international library of ethics, law, and the new medicine. Cham Heidelberg New York Dordrecht London: Springer, 2015).

La conclusione a cui giungono gli autori è che gli scandali che investono il sistema trapianti hanno sempre serie conseguenze non solo sui potenziali donatori di organi, ma anche sui tassi di donazioni corneali.

In generale in medicina la malpractice, i comportamenti scorretti o poco edificanti, hanno sempre ripercussioni rilevanti sulla percezione che la gente ha, non solo dei professionisti coinvolti, ma anche di tutto il sistema a cui appartengono.

Il comportamento di ognuno è dunque sempre molto importante per ottenere la fiducia delle persone e, in un sistema così sensibile e delicato come quello delle donazioni, ogni azione non conforme alla buona pratica clinica, può avere conseguenze disastrose per la credibilità del sistema stesso nonché ripercussioni importanti sulle attività.

Sono pertanto necessarie misure stringenti per la piena trasparenza dei comportamenti e, soprattutto, chiarezza su procedure molto delicate come quelle riguardanti l’atteggiamento del personale nell’accoglienza dei familiari del potenziale donatore e nella richiesta di consenso, o come il caso avvenuto in Germania che riguarda le modalità con cui vengono gestite le liste di attesa e l’allocazione di organi e tessuti.

 

 

 

 

 

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