09/03/2018

Raccomandazione sullo screening per il cancro colorettale nei pazienti con fibrosi cistica

Hadjiliadis D, Khoruts A, Zauber AG, et al. Cystic Fibrosis colorectal cancer screening consensus recommendations. Gastroenterology 2017;  S0016-5085(17)36716-1.

I continui progressi terapeutici hanno fortemente aumentato la sopravvivenza tra i pazienti con fibrosi cistica (FC), tanto che l’aspettativa di vita mediana è ora di 41 anni, con le persone nate dal 2015 che raggiungono un’aspettativa media stimata di 45 anni e più.

Grazie al trapianto di polmone e alle nuove opzioni di cura rappresentate dai mucolitici inalatori a base di mannitolo, questi pazienti hanno dunque migliorato sensibilmente la loro longevità, “ma ciò li  mette a rischio per altre patologie, come il cancro gastrointestinale”, scrivono gli autori.

È il motivo per cui le raccomandazioni di consenso della Cystic Fibrosis Foundation consigliano che gli adulti affetti da fibrosi cistica siano sottoposti a screening per il cancro del colon-retto (CRC) con colonscopia a partire dai 40 anni e successivamente ogni cinque anni.

Da notare che il rischio di cancro del colon-retto è da 5 a 10 volte superiore nella popolazione con fibrosi cistica rispetto alla popolazione generale e fino a 30 volte superiore nei pazienti trapiantati.

Inoltre, gli adulti affetti da fibrosi cistica  sviluppano il tumore in giovane età, intorno ai 40 anni e comunque molti anni prima rispetto alla popolazione non affetta da FC.

Per affrontare l’aumentato rischio, la Cystic Fibrosis Foundation ha convocato una task force multidisciplinare per sviluppare indirizzi di screening specifici per il cancro colorettale nella popolazione FC e, dopo aver esaminato 198 articoli pertinenti, il gruppo di esperti ha sviluppato una serie di raccomandazioni inserite nella linea guida finale costituite dai seguenti punti:

  1. Tutte le decisioni relative allo screening e alla sorveglianza del CRC nei soggetti con FC in merito a trattamento, comorbilità, sicurezza e qualità di vita, dovrebbero essere basate su decisioni condivise tra il curante e il paziente;
  2. Gli screening e la sorveglianza del cancro colon-retto nelle persone affette da FC dovrebbero essere gestiti congiuntamente dagli specialisti di fibrosi cistica e dagli endoscopisti;
  3. La colonscopia è il test di screening raccomandato nei soggetti con FC;
  4. L’evidenza è insufficiente per raccomandare l’uso della TAC, della colonografia o colonscopia virtuale o dei test a base di feci ai fini dello screening per CRC.
  5. Lo screening del CRC dovrebbe iniziare a 40 anni in individui con FC e dovrebbe essere ripetuto ogni cinque anni;
  6. Le persone con FC che hanno subito una colonscopia che ha rivelato polipi adenomatosi dovrebbero avere una colonscopia di sorveglianza a tre anni, a meno che un intervallo più breve non sia indicato dai singoli risultati, con intervalli successivi basati sull’ultimo esame endoscopico;
  7. Le persone con FC di età pari o superiore a 30 anni che si sono adeguatamente riprese dopo aver ricevuto un trapianto di organo solido, devono iniziare lo screening entro due anni dal trapianto, eccetto quando hanno avuto una colonscopia negativa negli ultimi cinque anni;
  8. La ripetizione dello screening è consigliata ogni cinque anni negli individui che hanno ricevuto un trapianto di organo solido per FC;
  9. Le persone con FC che hanno subito un trapianto di organo solido e hanno avuto una colonscopia positiva per polipi adenomatosi, devono sottoporsi a colonscopia di sorveglianza a tre anni, a meno che non sia indicato un intervallo più breve da singoli rilievi, con intervalli successivi basati sull’ultimo esame endoscopico;
  10. Gli adulti con FC sottoposti a colonscopia dovrebbero ricevere regimi intensivi per la preparazione dell’intestino per consentire un esame ottimale. Questo include: tre o quattro lavaggi (minimo di 1 litro di purgante per lavaggio), con l’ultimo lavaggio che si verifica entro quattro-sei ore prima dell’esame.

In definitiva, l’analisi della task force suggerisce che la colonscopia ogni cinque anni, a partire dai 40 anni, è la strategia ottimale per i pazienti con FC che non hanno mai ricevuto un trapianto di organi e sottolinea che questa strategia ha impedito il 79% dei decessi per cancro del colon-retto in questi pazienti.

Invece, “per i pazienti con fibrosi cistica trapiantati, lo screening ottimale della colonscopia dovrebbe iniziare a 30 o 35 anni, a seconda dell’età del paziente al momento del trapianto”, riferiscono gli autori, precisando inoltre che lo screening annuale del test immunochimico fecale (FIT), previsto solo per i vantaggi in termini di costi per questi pazienti, ma il suo livello di accuratezza in questa popolazione non è affatto chiaro.

“Queste raccomandazioni dovranno essere aggiornate quando saranno disponibili ulteriori informazioni sui potenziali benefici delle procedure di screening alternative e sul ruolo di altri fattori di rischio, come sesso, stato mutazionale e storia familiare”, concludono gli autori.

 

 

 

 

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