17/05/2017

Nuova tecnologia robotica a supporto della funzionalità cardiaca

Roche ET, Horvath MA, Pigula FA, Walsh CJ, et al. Soft robotic sleeve supports heart function. Sci Transl Med 2017;9(373).

L’incidenza delle malattie che portano all’insufficienza cardiaca terminale è così elevata da giustificare la necessità di continue innovazioni nei trattamenti clinici.
I recenti progressi nella cardiologia clinica hanno migliorato la qualità della vita e la longevità in un’alta percentuale di pazienti con insufficienza cardiaca.

Tuttavia, quando la forza del cuore è gravemente compromessa, ad esempio a seguito di un infarto acuto o peril deterioramento graduale della funzione cardiaca a causa di patologie di lunga durata, i medici generalmente ricorrono ai dispositivi di assistenza ventricolare (VAD), all’impianto di cuori artificiali totali (TAH) o al trapianto cardiaco, quando questo sia proponibile.

Ora i ricercatori dell’Harvard University, in collaborazione con il Department of Cardiac Surgery, del Children’s Hospital di Boston e di altri centri di ricerca, hanno messo a punto una nuova tecnologia in grado di ripristinare e supportare la funzione cardiaca anche nei casi di scompenso cardiaco acuto.

Si tratta di una struttura robotica morbido (in silicone) costituito da attuatori pneumatici disposti in cerchi e eliche che si posiziona attorno al cuore danneggiato ristabilendone la naturale gittata cardiaca.

Il dispositivo è stato sperimentato con successo nei maiali infartuati i cui risultati sono dettagliatamente riportati dagli autori su Science Translational Medicine.

La novità che distingue il dispositivo dalla stragrande maggioranza dei VAD, è che questo non è a contatto con il sangue, ma agisce sulla superficie esterna del cuore attraverso una compressione circonferenziale cardiaca diretta (DCC).

Secondo i ricercatori la tecnologia DCC è potenzialmente più sicura e ha meno complicazioni rispetto ai dispositivi convenzionali.

Inoltre, avrebbe una migliore capacità di ripristinare il moto proprio al cuore che subisce una deformazione sostanziale con ogni contrazione.

Anche se in precedenza sono stati sviluppati devices di assistenza per il ripristino della cinematica del miocardio, la capacità di limitare la deformazione di torsione alla compressione della tecnologia sviluppata da Walsh e co-autori, è un grande e significativo passo in avanti.

Se ulteriormente sviluppata, la tecnologia di questi dispositivi potrebbe permettere il loro impianto a lungo termine per consentire anche nuove indagini sul rimodellamento e sul recupero cardiaco e migliorare la valutazione dell’efficacia della terapia meccanica o dei potenziali vantaggi della combinazione della terapia meccanica con i trattamenti già esistenti, come i prodotti farmaceutici o la stimolazione multi-sito.

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

 

 

Non ci sono ancora commenti, Ma puoi inserire il primo



Lascia un commento



Cerca nel sito

Copyright © 2015 - Un progetto del Centro Nazionale Trapianti - Una produzione Think2it