05/09/2018

Nessun rischio aggiuntivo nella donazione di reni da soggetti anziani selezionati

Serrano OK, Yadav K, Bangdiwala A, Kandaswamy R, et al. Age alone is not a contraindication to kidney donation: outcomes of donor nephrectomy in the elderly. Clin Transplant 2018; e13287.

Con l’aumentare della domanda di trapianto la donazione da vivente da parte di donatori anziani è diventata molto più comune ma rimangono incertezze sui rischi a cui potrebbe andare incontro il donatore di età avanzata

Ora un articolo riportato su Clinical Transplantation di giugno offre nuove garanzie di fattibilità, dimostrando che la donazione di rene da adulti attentamente selezionati di età superiore a 60 anni pone rischi perioperatori minimi e nessun rischio aggiuntivo d’insufficienza renale post donazione a lungo termine.

A sostenerlo è uno studio retrospettivo condotto dall’Università del Minnesota che ha analizzato i risultati di oltre tremila nefrectomie effettuate a scopo di donazione presso il proprio centro tra il 1975 e il 2014.

In 167 casi (4,5%), la nefrectomia è stata praticate su soggetti >60 anni i cui risultati, a breve e a lungo termine, sono stati confrontati con i donatori di età inferiore a 60 anni.

Anche se in questi donatori la velocità di filtrazione glomerulare stimata al basale (eGFR) era inferiore (80 ± 16 vs 101 ± 26 mL/min / 1,73 m2), le complicanze intraoperatorie e post operatorie sono risultate simili tra i due gruppi tranne una maggiore prevalenza di ileo entro 30 giorni (3% per i soggetti più giovani vs 7% per quelli oltre i 60 anni).

Ma ciò che più conta è che i tassi di malattia renale allo stadio terminale (ESRD) non erano significativamente differenti tra i due gruppi a 20 anni dalla nefrectomia.

È questo un dato indubbiamente rassicurante, visto che la combinazione di una popolazione che invecchia con una lista di attesa sempre più ampia, costringerà necessariamente i centri di trapianto ad accettare donatori sempre più anziani.

Quindi, i risultati dello studio non possono che rappresentare un elemento confortante nella valutazione di questi soggetti come potenziali donatori, rendendoli una risorsa fondamentale per il trapianto di rene.

In sintesigli autori dimostrano che i donatori di rene più anziani, quando accuratamente selezionati, non sono a rischio più elevato, né a breve né a lungo termine, rispetto ai più giovani e questa evidenza potrebbe contribuire a  espandere il pool di donatori rendendo accessibile un intero segmento della popolazione che in precedenza era percepito come ad alto rischio per la donazione.

 

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

Non ci sono ancora commenti, Ma puoi inserire il primo



Lascia un commento



Cerca nel sito

Copyright © 2015 - Un progetto del Centro Nazionale Trapianti - Una produzione Think2it