28/03/2018

Nella donazione di rene le donne sei volte più generose dei partner

Gill J, Joffres Y, Rose C, Lesage J4, Gill J, et al. The change in living kidney donation in women and men in the United States (2005-2015): a population-based analysis. J Am Soc Nephrol 2018 Mar 8. [Epub ahead of print]

Dal 2005 al 2015 si è assitito a una diminuzione della donazione di rene da vivente tra gli uomini mentre è rimasta stabile per le donne, per cui, di fronte alla necessità di un trapianto di rene da parte del partner, all’interno della coppia le donne sono molto più generose degli uomini.

Lo rivela un articolo pubblicato recentemente sul Journal of the American Society of Nephrology ad opera dei nefrologi della University of British Columbia di Vancouver.

Jagbir Gill, nefrologo trapiantatore al St. Paul’s Hospital, si è servito del registro scientifico dei trapiantati e del censimento degli Stati Uniti per determinare i cambiamenti longitudinali nella donazione di rene da vivente tra il 2005 e il 2015, concentrandosi sull’effetto del sesso e del reddito.

Stando alla ricerca, nel periodo di riferimento il tasso di donazione non aggiustato è stato di 30,1 donazioni per milione di abitanti tra le donne e di 19,3 donazioni tra gli uomini.

Lo studio, pubblicato in occasione della Giornata internazionale della donna e della Giornata mondiale del rene, sostiene che le barriere finanziarie delle differenze di genere giochino un ruolo importante nella donazioni di rene da vivente.

Ma, secondo gli autori, esistono ulteriori motivazioni sul perché le donne facciano più spesso un passo in avanti e sono ragioni di “cuore”, come l’idea che le donne abbiano livelli più alti di altruismo e un diverso livello di aspettative quando viene chiesto loro di donare.

“Non si tratta di un dato isolato” spiega l’autore, “tale propensione è comune anche ad altre realtà”.

Uno studio svolto in Norvegia ha dimostrato che tra il 1985 e il 2002 quasi il 58% dei donatori di organi era costituito da donne. Nello stesso periodo il 65% dei donatori in Svizzera era donna.

Secondo i dati di Eurotransplant, l’organizzazione che coordina i trapianti in 8 Paesi europei (Austria, Belgio, Croazia, Germania, Ungheria, Olanda, Lussemburgo e Slovenia), il 36% dei reni donati è infatti di donne che donano il proprio organo al compagno, contro il 6,5% degli uomini, quindi quasi 6 volte di più.

L’analisi dei tassi di donazioni in tutta Europa mostra che la disparità è presente anche tra le coppie sposate e rivela che oltre un terzo delle donne che potrebbe donare un rene al proprio marito lo fa, mentre solo un uomo sui 15 clinicamente idonei dona effettivamente un rene alla propria moglie.

Una sostanziale differenza già messa in evidenza in uno studio del 2016, secondo il quale due terzi dei riceventi in caso di trapianto di rene da vivente erano uomini, così come due terzi dei donatori erano donne (Peracha J et al.  Gender Disparity in Living-Donor Kidney Transplant Among Minority Ethnic Groups. Exp Clin Transplant. 2016 Apr).

Insomma, stando alle varie esperienze riportate in letteratura, la maggior parte dei donatori viventi di rene è costituito da donne (tre donatori su cinque) e sembra sia stato così sin “dagli albori” del trapianto di rene da donatore vivente.

 

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

 

 

 

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