26/06/2018

Migliorare l’aderenza al trattamento negli adolescenti trapiantati di rene

Foster BJ, Pai ALH, Zelikovsky N, et al. A randomized trial of a multicomponent intervention to promote medication adherence: the teen adherence in kidneyt ransplant effectiveness of intervention trial (TAKE-IT).  2018;72(1):30-41.

Uno studio innovativo combina la tecnologia digitale e l’istruzione per migliorare l’aderenza al trattamento tra i giovani pazienti sottoposti a trapianto di rene.

Imparare a diventare autosufficienti e responsabili fa parte del percorso di crescita della vita. Di errori nell’adolescenza se ne fanno tanti ma servono da lezione per crescere.

Tuttavia, per i giovani pazienti con trapianto di rene, qualsiasi errore nel rispettare e mantenere il corretto regime terapeutico prescritto, può portare a tragici risultati.

Non a caso la scarsa aderenza al regime farmacologico rimane un importante contributo all’alto livello di rigetto dei trapianti in questo gruppo di età.

Prendendo atto di tale situazione, diversi specialisti trapiantatori provenienti da otto importanti centri pediatrici del Canada e degli Stati Uniti, si sono uniti per cambiare lo stato delle cose.

Guidati da Bethany Foster, nefrologo pediatrico presso l’Istituto di ricerca del McGill University Health Center (RI-MUHC), il team ha condotto uno studio clinico chiamato TAKE-IT volto a testare un nuovo intervento per migliorare l’aderenza al trattamento tra i trapiantati di rene adolescenti.

Nel loro studio, pubblicato sull’American Journal of Kidney Diseases (AJKD), i ricercatori ribadiscono che la non aderenza al farmaco rimane uno dei maggiori problemi del trapianto in età pediatrica, che riguarda il 15-30% di bambini e adolescenti del Nord America, con conseguente morbilità e mortalità significative.

“Non prendere il farmaco anti-rigetto anche solo poche volte, può portare al fallimento del trapianto e, data la scarsità di organi disponibili per il trapianto, ogni fallimento non è solo una perdita per il paziente ma anche per la comunità dei trapianti oltre che costi per milioni di dollari potenzialmente evitabili”.

L’intervento di TAKE-IT ha utilizzato una combinazione tra il monitoraggio elettronico dei farmaci e incontri con un personal coach ogni tre mesi per incoraggiare a sviluppare comportamenti di aderenza.

I ricercatori hanno seguito per un anno intero 169 riceventi di trapianto di rene tra bambini, adolescenti e giovani adulti (età compresa tra 11 e 24 anni ).

I partecipanti hanno utilizzato un dispositivo elettronico (pillbox SimpleMed), appositamente sviluppato dalla società medica (Vaica), per monitorare l’assunzione di farmaci.

La coorte di pazienti è stata divisa in due gruppi. Il primo gruppo (81 pazienti) ha personalizzato il sistema di monitoraggio scegliendo l’invio di mail o messaggi di testo per ricordare di prendere il farmaco in tempo e il supporto di un istruttore del team clinico.

I membri del secondo gruppo, noto come gruppo di controllo (88 pazienti), non hanno ricevuto nessun messaggio di testo, né il supporto del coaching per la corretta aderenza terapeutica.

I risultati dello studio dimostrano che i giovani trapiantati che hanno utilizzato la soluzione digitale di aderenza alla terapia, in combinazione con il coach, hanno avuto un’adesione terapeutica del 66% superiore rispetto al gruppo di controllo.

Anche se le reazioni al programma d’intervento sono state diverse (Alcuni lo adoravano e non volevano restituire il dispositivo, altri lo odiavano e smettevano di usarlo per ragioni d’ingombro),  “La maggior parte degli adolescenti ha gradito l’iniziativa ed è piaciuto poter interagire il con l’istruttore”, riferiscono i ricercatori.

Si tratta di risultati interessanti perché mostrano che un approccio multidisciplinare può davvero aiutare adolescenti e giovani ad attenersi al loro piano di trattamento.

“Come nello sport e in altre attività, il coaching ha un grande impatto; l’incoraggiamento e la connessione personale sono importanti, perché il ricordo di assumere dei farmaci può essere difficile quando nella vita di questi giovani pazienti accadono molte altre cose che distraggono”.

“Questo è uno dei più grandi studi clinici mai condotti sull’aderenza giornaliera ai farmaci nella popolazione trapiantata di rene; identificare un approccio che sia efficace nel promuovere l’aderenza alle terapie rappresenta un progresso importante e, per una popolazione cresciuta usando i cellulari, non sarà difficile trasferire il beneficio del messaggio di testo e dei promemoria su questi, facendo tesoro del feedback di malcontento sull’ingombro dell’attuale dispositivo”.

Insomma, una soluzione perfezionabile che porterà a pazienti più sani prevenendo gravi complicazioni che richiederebbero ricoveri, cure e costi.

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

 

 

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