17/11/2017

Melanoma: fattori di rischio nei trapiantati di rene

Ascha M, Ascha MS, Tanenbaum J, Bordeaux JS. Risk factors for melanoma in renal transplant recipients. JAMA Dermatol. 2017 Jul 26. doi: 10.1001/jamadermatol.2017.2291

Che lo stato immunosoppressivo dei pazienti fosse uno dei fattori favorenti l’insorgenza di melanoma, ossia la forma di cancro della pelle a più alta mortalità, è un dato supportato da diversi studi.

Di conseguenza, i pazienti che si sottopongono a un trapianto d’organo sono a maggior rischio di andare incontro a questa sfavorevole patologia rispetto alla popolazione generale (Robbins HA, et al. Melanoma risk and survival among organ transplant recipients. J Invest Dermatol. 2015).

Ora un nuovo studio pubblicato su JAMA Dermatology ha individuato alcuni fattori di rischio tra i pazienti con trapianto di rene, ossia: l’età più avanzata, la razza bianca, l’uso di sirolimus o ciclosporina e l’aver ricevuto un rene da donatore vivente.

Mona Ascha, del Medical Center di Cleveland e colleghi, hanno analizzato i dati del trapianto renale di 105.174 riceventi registrati nel Renal Data System (USRDS) dal 2004 al 2012. Di questi, 488 (0,46%) hanno sviluppato un melanoma post-trapianto con un tempo mediano d’insorgenza di poco superiore a un anno dal trapianto.

La probabilità di sviluppare il melanoma è risultata 4,9 volte superiore nei pazienti trapiantati di rene rispetto alla popolazione generale registrata nel database di Surveillance, Epidemiology and End Results (SEER).

Tra i pazienti con melanoma, 349 (71,5%) erano maschi e mediamente 11 anni più grandi di quelli che non ne erano affetti. I donatori i cui reni sono stati trapiantati in pazienti che successivamente hanno sviluppato il melanoma, erano significativamente più vecchi dei donatori i cui reni sono andati a pazienti che non hanno sviluppato il melanoma e quasi tutti erano bianchi (96,1%).

Il 44,7% di questi aveva ricevuto: un rene da donatore vivente mediamente con quattro mismatch HLA rispetto ai pazienti che non avevano sviluppato il melanoma, terapia con sirolimus (22,3%) o ciclosporina (4,9%).

Gli investigatori hanno anche pesato i fattori di rischio che influenzano in modo significativo la sopravvivenza. Ogni incremento di 1 anno nel ricevente è stato associato ad un significativo aumento del rischio di comparsa di melanoma e di morte del 6%.

I trapiantati uomini avevano un aumento del rischio di morte del 53% rispetto alle donne. Quelli che avevano  ricevuto reni da donatori viventi hanno avuto un aumento del rischio di morte del 35% rispetto ai destinatari dei reni da cadavere.

Quest’ultimo dato è apparso alquanto sorprendente agli stessi autori in quanto in contrasto con studi precedenti che dimostrano il contrario. Secondo gli autori è tuttavia possibile che i pazienti trapiantati da donatore vivente raggiungano una maggiore aspettativa di vita, il  che aumenta il rischio di melanoma.

Inoltre, i risultati hanno mostrato che i riceventi trattati con sirolimus avevano un significativo aumento del rischio di morte (54%) e quelli trattati con ciclosporina un aumentato rischio del 93% rispetto a quelli che non avevano ricevuto il farmaco.

Gli autori concludono che per quanto preoccupanti, i fattori di rischio individuati potranno guidare i medici a intraprendere misure e percorsi di cura sempre più adeguati per questo vulnerabile gruppo di pazienti.

 

 

 

 

Non ci sono ancora commenti, Ma puoi inserire il primo



Lascia un commento



Cerca nel sito

Copyright © 2015 - Un progetto del Centro Nazionale Trapianti - Una produzione Think2it