05/02/2018

Le nuove raccomandazioni sulla donazione e il bancaggio del sangue cordonale

Shearer WT, Lubin BH, Cairo MS, Notarangelo LD. Cord blood banking for potential future transplantation. Pediatrics 2017 Oct 30. [Epub ahead of print]

L’American Academy of Pediatrics (AAP) pubblica una nuova guida sulla donazione e il bancaggio del sangue cordonale destinata a fornire informazioni per guidare i pediatri, le ostetriche e gli altri operatori sanitari nel rispondere alle domande dei genitori sulla donazione del sangue cordonale, nonché sulle possibilità di bancaggio (pubblico e privato) e sulla qualità delle banche.

Nella nuova dichiarazione d’intenti pubblicata sulla rivista Pediatrics, l’American Academy of Pediatrics (AAP), nel definirsi a favore delle banche pubbliche di sangue cordonale, sottolinea l’importanza di educare anche i genitori a una maggiore comprensione della natura delle terapie con le cellule staminali e sull’importanza di donare il sangue cordonale.

William Shearer, della Baylor University di Houston (Texas), uno dei principali autori della nuova guida, sottolinea: “le cellule staminali ematopoietiche del sangue del cordone ombelicale hanno il potenziale per trattare un grande varietà di patologie maligne e non maligne. Più di 30.000 trapianti di cellule staminali ematopoietiche sono state effettuati utilizzando il sangue del cordone ombelicale come fonte di cellule staminali in tutto il mondo, ma c’è una grande necessità di aumentarne l’approvvigionamento perché i nuovi screening neonatali che si stanno diffondendo negli Stati Uniti per identificare i neonati con gravi carenze linfocitarie faranno aumentare sempre più la richiesta”.

Le nuove linee guida contengono premesse generali e aspetti educativi da condividere con i genitori, per poi individuare diversi punti che evidenziano la differenza tra il bancaggio pubblico e quello privato.

Tra le premesse generali viene ricordato che:

–   la scelta se e dove donare il sangue del cordone dovrebbe essere fatta all’inizio della gravidanza piuttosto che a parto iniziato;

–   i medici dovrebbero chiarire che non ci sono dati scientifici a supporto del fatto che il sangue cordonale autologo sia una fonte di tessuto di valore per scopi rigenerativi, anche se i ricercatori stanno esaminando attivamente questa possibilità;

–    coloro che reclutano le donne incinte e le loro famiglie per la donazione del cordone ombelicale a fini di lucro devono rivelare gli aspetti finanziari e i limiti di utilizzo della procedura;

–    i medici dovrebbero trasmettere informazioni precise sulle differenze tra il bancaggio pubblico e quello privato.

Su questo punto la linea guida individua le principali differenze tra pubblico e privato:

–    il sangue cordonale di una strutture pubblica serve il mondo intero attraverso l’interrogazione internazionale basata sulla corrispondenza degli antigeni HLA di un paziente, quello bancato in una struttura privata  risponde alle esigenze di una famiglia;

–    le banche pubbliche di cordone ombelicale sono altamente regolamentate e controllate, quelle private potrebbero non soddisfare i severi requisiti degli organismi di accreditamento;

–    la donazione e la conservazione del sangue cordonale in strutture pubbliche è gratuita, mentre quelle private hanno commissioni di collocamento fino a 2.300 dollari più i costi di manutenzione annuali che oscillano tra  100 e 175 dollari;

–    l’utilizzo di cellule staminali di sangue cordonale è almeno 30 volte maggiore nel pubblico rispetto al privato.

L’American Academy of Pediatrics conclude che c’è un bisogno indiscutibile di sangue cordonale anche per studiare nuovi ed importanti mezzi alternativi di ricostituzione del sistema ematopoietico in pazienti con neoplasie e altre malattie del sangue. Ma c’è anche bisogno di forti raccomandazioni in materia di standard etici e operativi adeguati (compresi gli spetti sul consenso informato, sulle informazioni finanziarie e sul conflitto d’interessi), per cui sostiene con forza un ruolo attivo degli organismi di controllo e di supervisione del programma, sull’operato dei medici e delle organizzazioni che operano o che hanno un rapporto con i programmi di donazione di sangue del cordone ombelicale.

Gli aspetti principali di tali raccomandazioni sono riuniti in questa guida che, secondo gli autori, potrà aiutare i genitori non solo nella scelta tra pubblico o privato, ma anche nel capire l’uso autologo e i limiti delle cellule staminali del cordone ombelicale per il trattamento di gravi deficit immunitari.

“Il momento migliore per comprendere tutto ciò è, secondo gli autori, in una visita prenatale dei genitori in attesa, con il loro pediatra o ostetrico, questo concederà loro tutto il tempo per comprendere e agire di conseguenza”.

 

 

 

 

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