27/03/2018

La gamma di emozioni dei donatori di rene da vivente

Agerskov H, Bistrup C, Ludvigsen MS, Pedersen BD. Experiences of living kidney donors during the donation process. J Ren Care  2018 Jan 10.  [Epub ahead of print]

I donatori viventi di rene sperimentano una vasta gamma di emozioni durante l’intero processo di donazione che influenza la loro vita futura a diversi livelli.

Ciò vale sia per coloro che completano il processo di donazione sia per quelli che vedono arrestarsi il percorso per controindicazioni cliniche che ne pregiudicano l’idoneità.

È quanto rivela uno studio condotto dai ricercatori dell’Odense University Hospital (Danimarca) pubblicato recentemente online sul Journal of Renal Care.

Lo studio ha visto coinvolti 18 potenziali donatori sottoposti a interviste dai ricercatori, condotte prima, durante e dopo la donazione. I dati sono stati analizzati in accordo con la teoria interpretativa di Ricoeur su tre livelli: lettura ingenua, analisi strutturale e interpretazione critica con discussione.

I risultati sono relativi sia a coloro che hanno portato a termine il percorso di donazione, sia a coloro che, per sopraggiunte controindicazioni mediche emerse durante il processo valutativo, non hanno potuto donare.

I primi hanno provato gioia e speranza, i secondi frustrazione e delusione. Tutti hanno testimoniato dilemmi e vulnerabilità in tutte le fasi del processo.

La decisione di donare era per tutti basata sul desiderio di aiutare il ricevente. L’interazione tra il donatore, il ricevente e i parenti ha svolto un ruolo significativo.

Per quelli che hanno completato il percorso di donazione, la transizione dall’essere un individuo sano a un paziente chirurgico è stata un’esperienza travolgente.

Per gli altri, che hanno visto arrestarsi il desiderio di donare per controindicazioni cliniche, è stata un’esperienza traumatica e d’impotenza che, tuttavia, evidenzia un aspetto che non sempre è tenuto nella giusta considerazione e cioè che il processo di valutazione può diagnosticare gravi condizioni mediche in una minoranza significativa di donatori che altrimenti non sarebbero state individuate. 

L’articolo descrive ogni sfaccettatura delle emozioni provate da ciascun donatore e i sentimenti che hanno attraversato il loro stato d’animo in tutte le frasi del percorso donativo.

La conclusione alla quale giungono gli autori è che “il processo di donazione di un rene e il ritorno alla vita di tutti i giorni, hanno comportato significative esperienze in ciascuno di loro”.

Gioia, dilemmi, vulnerabilità, speranza e delusione hanno influenzato la vita dei donatori a livello fisico, psicologico e sociale.

Emozioni che, secondo gli autori, richiedono una chiara comunicazione da parte dei professionisti della salute anche sulla possibilità di scoprire gravi problemi di salute non diagnosticati prima che dovrebbe essere discussa con i donatori viventi come parte del processo di consenso.

In considerazione di tutto ciò, gli autori ritengono indispensabile fornire a questi pazienti un supporto adeguato alle loro necessità, non solo nella fase valutativa, ma anche in quella di reintroduzione alla vita quotidiana, quale strumento essenziale per consentire loro di affrontare qualsiasi emotività senza timori.

 

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

 

 

 

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