08/06/2018

Insufficienza renale dell’allotrapianto legata a bassi livelli di uromodulina

Bostom A, Steubl D, Garimella P,  et al. Higher serum rromodulin levels are independently associated with lower risk for graft failure in chronic, stable kidney transplant recipients. National Kidney Foundation, Clinical Meetings 2018 (Austin).

In condizioni fisiologiche l’uromodulina (un surrogato della funzione tubulare renale), è la glicoproteina più abbondante presente nelle urine umane e i suoi bassi livelli possono predire un rischio maggiore d’insufficienza renale a lungo termine nei pazienti trapiantati di rene.

È quanto sostiene uno studio presentato recentemente al meeting della National Kidney Foundation ad opera dei ricercatori del Rhode Island (Providence, USA).

Il risultato emerge da una coorte selezionata casualmente di 613 pazienti trapiantati di rene che hanno partecipato alla sperimentazione “Folic acid for vascular outcome reduction in transplantation” (FAVORIT).

Durante il follow-up, il fallimento dell’allotrapianto è stato riscontrato in 226 pazienti. Il tasso di fallimento dell’allotrapianto era 4,58, 2,45 e 1,57 per 100 anni-persona, rispettivamente, per i pazienti nel primo, secondo e terzo tersile della concentrazione di modulina serica.

Studiando i pazienti trapiantati di rene con funzionalità renale stabile, i ricercatori hanno esaminato l’associazione tra i valori di base di umod sierico e lo sviluppo di graft failure durante un follow-up mediano di 4,1 anni.

Il rischio proporzionale d’insufficienza renale, valutato con la regressione di Cox non corretta e ponderata, ha rivelato che ogni deviazione standard più alta era associata a un rischio inferiore del 41% di fallimento del trapianto.

Tale associazione, nonostante sia stata attenuata dopo aggiustamento per età, sesso, abitudini al fumo, tipo di innesto, anno del trapianto, diabete, malattie cardiovascolari, pressione arteriosa, velocità di filtrazione glomerulare stimata e altri parametri, è rimasta comunque evidente documentando un rischio di graft failure inferiore del 21% per quei pazienti con livelli più alti di umod serico.

Il dato porta gli autori a concludere che la misurazione dei livelli ematici di questa glicoproteina, quale indicatore di funzione tubulare renale conservata nei pazienti trapiantati, può essere utilizzato anche come markers predittivo di funzionalità renale a lungo termine visto che i suoi alti livelli nel siero sono risultati indipendentemente associata a un ridotto rischio di graft failure in una grande coorte multietnica di pazienti trapiantati.

 

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

 

 

 

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