25/01/2018

Identificati i percorsi biologici per l’induzione della tolleranza nel trapianto di rene

Gallon L, Mathew JM, Bontha SV, Mas VR, et al. Intragraft molecular pathways associated with tolerance induction in renal transplantation. J Am Soc Nephrol 2017 Nov 30. [Epub ahead of print]

I progressi nella gestione dell’immunosoppressione hanno notevolmente migliorato i risultati a breve termine del trapianto di rene, ma non sono ancora riusciti a impedire il rigetto cronico che rimane la causa principale della perdita tardiva del graft.

Le complicanze associate alla terapia immunosoppressiva, in particolar modo la nefrotossicità e il rischio d’infezioni, continuano a influenzare significativamente l’esito del trapianto e quello del paziente.

Questo ha spinto i ricercatori a perseguire approcci per indurre la tolleranza immunitaria ma, per poterlo fare, è fondamentale la comprensione dei percorsi biologici che sono alla base dell’accettazione dell’organo trapiantato.

È questa la via maestra che la ricerca sta percorrendo da anni con diverse soluzioni e, tra queste, il chimerismo donatore-ricevente che ha già dimostrato d’indurre tolleranza specifica donatore-ricevente in un certo numero di specie, inclusi gli umani, è l’unico approccio che sembra essere generalizzabile a tutte le specie in cui è stato testato (Kawai T, et al. Preclinical and clinical studies on the induction of renal allograft tolerance through transient mixed chimerism. Curr. Opin. Organ Transplant. 2011).

Ora, i ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago, mostrano, per la prima volta, i percorsi molecolari associati all’induzione della tolleranza dopo il trapianto di rene e la sua potenziale traduzione nella pratica clinica proprio attraverso il chimerismo, permettendo la sospensione dell’immunosoppressione nei riceventi non correlati.

La tolleranza e la successiva sospensione degli immunosoppressivi è stata ottenuta con un prodotto contenente cellule ematopoietiche bioingegnerizzate (FCRx).

Nello studio in questione i ricercatori hanno valutato le firme molecolari (microRNA) nei campioni di biopsia renale dei trapiantati di rene, trattati con il protocollo FCRx di tolleranza indotta e di altri pazienti in terapia immunosoppressiva standard (SIS) con rigetto acuto e senza rigetto.

A differenza dei campioni che mostravano rigetto acuto del trapianto, le biopsie dei trapiantati trattati con il protocollo FCRx non mostravano una sovra esposizione di linfociti T.

In particolare, rispetto ai campioni in terapia immunosoppressiva standard, quelli trattati con FCRx mostravano una inibizione delle risposte proinfiammatorie. Inoltre, un confronto tra campioni pre-impianto e campioni post-FCRX dello stesso trapianto renale, ha mostrato che 20 su 23 reti cellulari funzionali sono risultate sovrapposte, suggerendo, dicono i ricercatori, che i geni principalmente associati con i percorsi di immunità e di infiammazione innata, si verificano nel rene trapiantato tollerante.

“Anche se non è stato stabilito un ruolo causale di microchimerismo nell’accettazione dell’innesto, è possibile che, in alcuni riceventi, ci sia un’attivazione del processo di tolleranza periferica a livello dell’innesto simile a quello descritto nel nostro studio”, dicono ricercatori.

“È quindi ipotizzabile prevedere la possibilità di utilizzare questi dati per guidare e regolare la terapia immunosoppressiva, non solo in base all’istologia renale, ma anche analizzando le vie molecolari all’interno dell’organo trapiantato”.

Il prossimo obiettivo è la conferma di questi risultati sul sangue periferico. Ma gli autori sono convinti che molti pazienti trapiantati di rene potrebbero ricevere un’immunosoppressione su misura in base alla loro risposta immunitaria e questo tipo di lavoro può aiutare a identificare i pazienti con differenti allo-risposte, compresi quelli che hanno un profilo di espressione genica pro-tolerant.

 

 

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

 

 

Non ci sono ancora commenti, Ma puoi inserire il primo



Lascia un commento



Cerca nel sito

Copyright © 2015 - Un progetto del Centro Nazionale Trapianti - Una produzione Think2it