13/03/2017

Gli alcolisti dovrebbero competere alla pari per il trapianto di fegato?

Zambrano A. Why alcoholics ought to compete equally for Liver Transplants. Bioethics 2016;30 (9):689-697. doi: 10.1111/bioe.12274.

Secondo l’American Liver Foundation più di 6.000 trapianti di fegato vengono eseguiti ogni anno negli Stati Uniti.

Può sembrare un numero consistente, ma, in realtà è fortemente inadeguato se si pensa che le persone in lista d’attesa sono circa il triplo (17.000 in USA) e molti di questi pazienti (circa 1.500), ogni anno, muoiono in attesa di un organo (The American Liver Foundation 2013. About Organ Donation. http://www.liverfoundation.org/patients/organdonor/about/).

Alcuni filosofi, medici e bioeticisti  hanno sostenuto che per i pazienti alcolisti, che sono responsabili della loro insufficienza epatica, la stessa condizione di alcolismo dovrebbe essere una discriminante e quindi procurare una minore priorità al trapianto (Glannon W. Responsibility, Alcoholism, and Liver Transplantation. J Med Philos 1998). 

L’argomento principale di questa proposta, nota come argomento di “responsabilità”, si basa sull’idea più generale che i pazienti che necessitano di risorse terapeutiche scarse (gli organi per trapianto lo sono), inevitabilmente sono in competizione con altri pazienti che necessitano della stessa risorsa ma non “per colpa loro” (Thornton V. Who gets the liver transplant? The use of responsibility as the tie breaker. J Med Ethics 2009).

Questo perché i sostenitori della tesi di “responsabilità” hanno ampiamente adottato la nozione che la stessa non può non avere un valore retrospettivo, vale a dire rispondere oggi di comportamenti sbagliati del passato che hanno causato l’attuale stato. In questo caso, quando si afferma che il paziente alcolista è responsabile della sua malattia epatica s’intende che lo stesso paziente aveva il controllo causale degli eventi che lo hanno portato alle sue attuali condizioni, ma non ha fatto niente per evitarli (Weinrieb R, et al. Interpreting the Significance of Drinking by Alcohol-Dependent Liver Transplant Patients: Fostering Candor is the Key to Recovery. Liver Transpl 2000).

Da qui l’inevitabile domanda sui criteri di assegnazione che decidono il destino tra la vita e la morte, per cui è imperativo morale trovare il modo più equo e giusto di allocare i fegati disponibili.

In questo articolo l’autore Alexander Zambrano, del Dipartimento di filosofia dell’Università del Colorado e appassionato di questioni etiche che riguardano i trapianti d’organo, sostiene una posizione contraria alla tesi di “responsabilità” suggerendo che assegnare una priorità più bassa al trapianto di fegato, sul concetto di mancata responsabilità del paziente alcolista, non è accettabile, come non è accettabile assegnarla in base al valore sociale di ognuno perché sarebbe incoerente con la neutralità liberale sulla buona vita.

A sostegno di questa sua posizione porta diversi esempi creati ad hoc in cui dibatte il concetto stesso di responsabilità, del comportamento e del valore sociale della persona coinvolta, che sono alla base del dibattito attuale e che l’autore, nella sua argomentata esposizione, affronta in maniera profonda.

Farne una sintesi sarebbe ingeneroso oltre che inadeguato, per cui si consiglia la lettura integrale dell’articolo.

 

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

 

 

 

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