29/03/2018

Fattori predittivi di recidiva alcolica nel post-trapianto di fegato

Gong A, Minuk GY. Predictors of alcohol relapse following liver transplantation for alcohol-induced liver failure. Consideration of “A-D” Selection Criteria. Ann Transplant 2018;23:129-135.

L’epatopatia indotta dall’alcol è una delle più comuni cause di malattia del fegato , ma sono pochi, in proporzione, i pazienti con epatopatia alcolica che procedono al trapianto di fegato (Merion RM. Current status and future of liver transplantation. Semin Liver Dis. 2010).

La ragione di questo risultato paradossale è multifattoriale ma la preoccupazione di recidiva post-trapianto è il motivo predominante.

Nel tentativo di limitare il numero di pazienti a rischio di recidiva alcolica post-trapianto la maggior parte dei centri e l’American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD) prevedono l’astensione dal consumo di alcol per un minimo di sei mesi e il completamento di specifici programmi di riabilitazione presso i centri dedicati.

Malgrado l’implementazione di questi criteri, i tassi di recidiva nei pazienti trapiantati per tale condizione si attestano tra il 10% e il 50% (Dom G, et al: Assessing and treating alcohol relapse risk in liver transplantation candidates. Alcohol Alcohol, 2015).

Lo scopo principale di questa review è quello di esaminare le variabili attualmente proposte come predittive di recidiva alcolica nei pazienti trapiantati, mentre quello secondario ha riguardato lo stimolo verso ulteriori ricerche per sviluppare criteri ottimali da introdurre nella valutazione di questi pazienti.

Gli autori hanno visionato più di 80 studi: di questi, 17 hanno soddisfatto i criteri di selezione e dunque sono stati approfonditi in questo lavoro. Il più grande studio riportato fino ad oggi sugli elementi predittivi di recidiva alcolica post-trapianto è stato pubblicato da De Gottardi (De Gottardi A, et al. A simple score for predicting alcohol relapse after liver transplantation: results from 387 patients over 15 years. Arch Intern Med, 2007). Nel loro studio gli autori indicano come condizioni predittive di recidiva: lo stato di ansia o il disturbo depressivo del paziente, nessun compagno di vita, un’astinenza dall’alcol inferiore a sei mesi prima del trapianto, l’età avanzata e un punteggio da 4 a 6 in base alla scala High-risk Alcoholism Relapse (HRAR).

La scala HRAR è un sistema a punteggio che considera la durata dell’abuso di alcolici, il quantitativo assunto ogni giorno e il numero di precedenti trattamenti ospedalieri per alcolismo in ogni paziente. Tuttavia, all’analisi multivariata la comorbilità psichiatrica, l’astinenza inferiore a sei mesi e il punteggio HRAR sono risultate le variabili predittive di recidiva più significative.

L’articolo riporta le considerazioni più significative di ciascuno dei 17 studi esaminati e, sulla base dei risultati di questa revisione, gli autori propongono un semplice criterio di selezione del candidato al trapianto denominati “A-D Selection Criteria, in cui:

  • “A” si riferisce all’astensione dimostrata dall’alcol per oltre sei mesi;
  • “B” a una storia familiare negativa per alcolismo;
  • “C”, a conviventi che consumano o non consumano alcolici in presenza del paziente;
  • “D”, a nessuna concomitante dipendenza da farmaci.

Questo perché, mentre l’astinenza da alcol per meno di sei mesi è ampiamente supportata dalla letteratura medica come un forte elemento predittivo di ricaduta dopo il trapianto (in realtà la durata precisa dell’astinenza non è del tutto chiara), le storie familiari di alcolismo, le abitudini al consumo e le concomitanti dipendenze da farmaci, pur essendo citate da diversi ricercatori sono definite in modo diverso e non del tutto approfondite e, quindi, il loro ruolo come possibili elementi predittivi di rischio di recidiva è difficile da valutare tra i diversi studi.

In considerazione di tutto questo, gli autori ritengono che la definizione precisa di questi fattori di rischio, così come riportata in quest’ultimo studio, ovvero gli “A-D Selection Criteria”, potrebbe essere più semplice e coerente con quanto osservato, e forse il mezzo più robusto per selezionare i pazienti alcolisti candidati al trapianto di fegato.

Chiaramente il valore degli A-D Selection Criteria dovrà essere confermato in studi multicentrici, ma i ricercatori non hanno dubbi che abbia possano avere un peso nella valutazione del rischio di recidiva alcolica post-trapianto.

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

 

 

 

 

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