02/08/2018

Cause d’ineleggibilità dei riceventi al trapianto di rene da donatore vivente

Masaki N, Iwadoh K, Kondo A, Fuchinoue S, et al. Causes of ineligibility for recipients in living kidney transplantation. Transplant Proc 2018; 50(4):978-981.

Il primo dato che gli autori evidenziano in questo articolo è che anche nell’ultimo anno, come in quelli precedenti, la quasi totalità dei trapianti di rene in Giappone viene effettuato da donatore vivente (1.648 trapianti di rene eseguiti nel 2016, di cui 1.471 da donatori viventi, 61 da donatori a cuore fermo e 116 da donatori in morte cerebrale).

Pertanto il trapianto da vivente continua a rappresentare circa il 90% di tutti i casi.

Tuttavia, pur in presenza di elevati livelli di attività, quasi nel 50% dei casi in questo studio il trapianto da vivente non è stato realizzato a causa di motivi legati al ricevente.

In dettaglio, lo studio ha riguardato 470 pazienti con malattia renale allo stadio terminale candidati al trapianto, di cui 297 che avevano la possibilità e la disponibilità del donatore vivente.

Tra questi, 83 pazienti non sono giunti al trapianto per problemi relativi al ricevente (71%) e per problemi relativi al donatore (36,1%).

Mentre sul lato donatore la Japan Transplant Society ha da tempo stabilito una linea guida etica che descrive come valutare, rispettare e garantire la volontà dei potenziali donatori viventi (Masaki N, et al. Study about causes of ineligibility for donors in living kidney transplantation. The 51st Annual Congress of the Japanese Society for Transplantation, Kumamoto, Japan. 2015), non esiste una guida simile per la valutazione della volontà del ricevente e ciò che ha sorpreso gli autori, è che ci sono stati molti casi in cui il trapianto non è stato eseguito proprio per insufficiente intenzione del ricevente.

In diverse situazioni il mancato trapianto è stato causato da rischi o complicanze non immunologiche, come malattie cardiache, tumori maligni o eventi cerebrovascolari, in parte dovuti all’invecchiamento della popolazione che è una tendenza notevole in Giappone (Yamaguchi H, et al. Aging and kidney transplantation. Nephrol Urol. 20164).

Tuttavia, e contrariamente alle aspettative, quasi la metà dei casi in questo studio ha portato alla ineleggibilità del ricevente a causa di motivi riferiti alla mancanza di una volontà coerente a ricevere il trapianto.

Un dato inatteso visto che oltre il 90% delle fonti di donatori viventi sono genitori, fratelli o coniugi (Current status of kidney transplantation in Japan in 2015: the data of the Kidney Transplant Registry Committee, Japanese Society for Clinical Renal Transplantation and the Japan Society for Transplantation. October 31, 2017).

Gli autori ipotizzano anche una possibile risposta a tale situazione, cioè che rispetto ad altri Paesi, la mentalità di gruppo è un aspetto preponderante in Giappone, tanto da rendere le opinioni dell’individuo di minore importanza (Terashima Y, et al. Effects of relational uncertainty in heightening national identification and reactive approach motivation of Japanese.  Int. J Psychol. 2018).

Ciò renderebbe molto raro che gli individui insistano singolarmente nel presentare le proprie opinioni, soprattutto all’interno della struttura familiare che generalmente è molto intima e chiusa.

In pratica per ciascun caso l’intenzione del donatore di donare un organo e l’intenzione del destinatario di riceverlo, sono esaminate attraverso il consenso in famiglia.

L’articolo menziona persino casi in cui l’intenzione di donare avanzata dal donatore al destinatario sia stata così forte che il ricevente non ha avuto altra scelta che sottoporsi alle visite richieste pur avendo poca intenzione di realizzare il trapianto.

Sulla base di questi risultati gli autori ritengono che i chirurghi non dovrebbero limitarsi a verificare e confermare la volontà del donatore o enfatizzare la valutazione clinica dei due soggetti coinvolti ma prestare particolare articolare attenzione anche alla reale intenzione del ricevente di sottoporsi al trapianto.

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

Non ci sono ancora commenti, Ma puoi inserire il primo



Lascia un commento



Cerca nel sito

Copyright © 2015 - Un progetto del Centro Nazionale Trapianti - Una produzione Think2it