Progetti » Dall'Estero » Cooperazione

NEWSLETTER TRANSPLANT
La Direzione Europea per la qualità dei Medicinali e della Sanità (EDQM) del Consiglio d’Europa ha pubbicato in collaborazione con la Organización Nacional de Trasplantes (ONT) la newsletter transplant 2017, la quale fornisce i dati internazionali relativi alla donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule. Il lavoro di raccolta e analisi dei dati è coordinato dalla ONT e si basa sui contributi annuali ricevuti a livello globale da un network di Autorità Competenti Nazionali e focal point nazionali nominati per la raccolta dei dati. Scarica la tua copia gratuita da: https://www.edqm.eu/ oppure da http://www.ont.es/publicaciones/Paginas/Publicaciones.aspx  
Progetto TO-066 “Transplantation and Physical Activity”
Nell’ambito delle attività svolte dall’European Committee (Partial Agreement) on Organ Transplantation (CD-P-TO) del Consiglio d'Europa, gli esperti del Centro Nazionale Trapianti hanno condotto nel 2014 il progetto TO-066 dal titolo "Trapianto e attività fisica" attraverso il quale è stata condotta un’indagine all’interno dei 47 Stati Membri del Consiglio d'Europa circa l'esistenza di progetti nazionali o programmi specifici dedicati alla qualità della vita dei pazienti trapiantati di organo solido che avessero nello specifico particolare attenzione all’attività fisica nazionale. Un questionario è stato fatto circolare tra i 47 paesi del Consiglio d'Europa e i dati, raccolti da 18 Paesi che hanno risposto al questionario, hanno mostrato la seguente situazione:
  • Sebbene i dati di follow-up per i pazienti trapiantati sono registrati e monitorati in tutti i paesi presi in esame non vi sono norme nazionali generali su come e cosa misurare oltre a parametri clinici standard, valori del sangue, livelli di immunosoppressione e lo stato di salute generale.
  • L'attività fisica è risultata essere riconosciuto come un valore aggiunto, ma non è regolarmente incluso nella maggior parte dei programmi di riabilitazione e reinserimento del paziente trapiantato.
  • Sedute di fisioterapia sono prescritte in caso di in caso di necessità solo da pochi Sistemi Sanitari Nazionali.
  • Nessun finanziamento ulteriore è previsto rispetto alla prescrizione dell’attività fisica come mezzo per migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Mentre l'importanza dell'attività fisica è ampiamente riconosciuta, la maggior parte dei sistemi sanitari nazionali non è stato ancora in grado di sviluppare un sistema per promuovere l'attività fisica in generale e per i pazienti trapiantati in particolare. Sulla base di questi risultati un gruppo di lavoro composto da delegati delle Autorità Competenti di Austria, Bulgaria e Slovenia, guidate dal Centro Nazionale Trapianti e supportate dagli esperti Italiani del protocollo di ricerca "Trapianto ... e adesso sport", ha preparato per conto del Consiglio di Europa un Position Paper relativo al trapianto e l'attività fisica. Il documento è stato approvato dal Comitato di esperti nel corso della XV riunione del CD-P-TO tenutosi a Santiago de Compostela nel marzo 2015 e pubblicato sul vol. 20 della Newsletter Transplant. Position paper Brochure  
Accordi Bilaterali
Gìà prima della nascita del Centro Nazionale Trapianti, erano in essere diversi accordi bilaterali tra aree interregionali o regioni italiane ed alcuni paesi europei. Nel corso degli ultimi tredici anni, il CNT ha cercato di sistematizzare gli accordi di questo tipo, riportandoli nel quadro di accordi di cooperazione sanitaria firmati dal Ministero della Salute italiano, pur nel rispetto della vocazione di alcuni poli clinici per la cooperazione internazionale. Questi accordi riguardano essenzialmente la formazione, gli scambi di organi in eccedenza e l'accoglienza per un numero limitato di pazienti, in genere casi urgenti, pediatrici o di particolare complessità, per i quali non è possibile avere risposte assistenziali adeguate nel paese di origine, ma sempre nel rispetto di un bilancio di risorse che non penalizzi alcun paese partecipante. Al momento sono in essere accordi di questo tipo con la Polonia, la Slovacchia, Malta, la Grecia, mentre vengono sporadicamente effettuati scambi di organi con molti altri Paesi, quali la zona di Eurotransplant, la Francia, la Spagna.
South Transplant Alliance (SAT)
L'obiettivo principale della South Transplant Alliance è instaurare un accordo di cooperazione formale tra gli organismi competenti per la donazione ed il trapianto di sostanze di origine umana dei paesi dell'area Sud Occidentale dell'Europa. L'idea di questa cooperazione scaturisce dall'interesse di Italia, Francia e Spagna a trovare soluzioni condivise per le stesse problematiche. Le tre organizzazioni hanno infatti principi bioetici comuni nel settore della donazione e trapianto, hanno tutte un sistema organizzativo e normativo simile, e la loro attività è largamente basata sul trapianto da cadavere. Queste forme di accordo sono tanto più interessanti, alla luce del recepimento della Direttiva Europea 53/2010 relativa alla qualità e sicurezza nella donazione e trapianto di organi da parte degli Stati Membri, che rende particolarmente necessario lo sviluppo di strategie comune tra le organizzazioni nazionali. I promotori di questa iniziativa sono le organizzazioni nazionali per i trapianti di Italia, Francia e Spagna, cioe' il CNT, l'Agence de la Biomédecine e la Organizacion Nacional de Transplantes.
NOTIFY
Riconoscendo l’importanza della sorveglianza nell’ambito degli usi terapeutici di sangue, organi, tessuti e cellule, la 63ma Assemblea Mondiale sulla Sanità (Ginevra, 17-21/05/2010) ha incaricato l’OMS di “facilitare l’accesso degli Stati Membri a informazioni adeguate sulla donazione, lavorazione e trapianto di cellule, tessuti e organi di origine umana”. In seguito a questo mandato, l’OMS, il CNT e il progetto europeo SOHO V&S hanno dato vita, a partire dal 2011, al progetto NOTIFY con l'obiettivo di promuovere i concetti di vigilanza e sorveglianza nell'applicazione clinica di tutte le sostanze di origine umana (Medical Product of Human Origin - MPHO) al fine di facilitare miglioramenti in tema di qualità, sicurezza, efficacia e trasparenza relativamente all'uso degli MPHO. Dal progetto NOTIFY è nata la prima “biblioteca digitale” mondiale, di pubblica consultazione in grado di riunire l’esperienza sugli eventi e le reazioni avverse nei trapianti di organi, tessuti e cellule (comprese le cellule riproduttive) e nelle trasfusioni di sangue. La NOTIFY Library rappresenta lo strumento principale del progetto, ed è accessibile attraverso il sito in inglese, realizzato e mantenuto dal CNT. La Library si compone di una base di dati ad accesso libero di casi didattici documentati in letteratura di eventi e reazioni avverse gravi derivanti degli MPHO, dalla donazione al follow-up di donatori e riceventi. L'obiettivo principale della NOTIFY Library è quello di condividere casi disponibili in letteratura per fini didattici ad un numero sempre maggiore di utenti, a supporto della conoscenza e per creare maggiore consapevolezza. I casi vengono analizzati, legati alla loro fonte (pubblicazioni scientifiche, report nazionali di vigilanza) e regolarmente aggiornati da cinque gruppi editoriali formati da esperti internazionali in materia di trapianti, trasfusioni e riproduzione medicalmente assistita. L’analisi degli esperti si concentra in particolare sul modo in cui l’evento avverso si è verificato e come è stata dimostrata l’associazione con la fase di donazione, processazione o applicazione clinica della sostanza di origine umana. La NOTIFY Library non è un registro dei registri, ma uno strumento completo, che descrive tutti i tipi di reazioni o eventi che potrebbero avere valore didattico e supportare i clinici nella valutazione del rischio. Sito web: www.notifylibrary.org
MTN
Il “Mediterranean Transplant Network” (MTN),  Rete Mediterranea dei Trapianti, è una rete di cooperazione tra le agenzie nazionali per la donazione e trapianti d’organo o i Ministeri della Salute dei Paesi del bacino del Mediterraneo, nata nel 2008 sulla scorta di un'intensa attività di cooperazione clinica ed istituzionale nel campo dei trapianti d’organo già in essere dal 2005 tra l’Italia ed alcuni Paesi del Bacino Mediterraneo e del Medio Oriente. Obiettivo sostanziale di questa cooperazione, promossa dal CNT e dal Ministero della Salute italiano in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti della Sicilia e l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione, è poter trasferire in quei Paesi modelli e politiche per l’incremento ed il miglioramento dell’attività di donazione, prelievo e trapianto. I Paesi firmatari di questa iniziativa sono Tunisia, Libia, Israele, Marocco, Cipro, Grecia, Libano, Egitto, Turchia e Italia. ilsegretariato e' affidato alla Regione Sicilia, a nome e per conto della Rete Nazionale Trapianti. Le iniziative del MTN sono infatti aperte alla cooperazione di qualunque centro trapianti italiano voglia farne parte. Gli obiettivi specifici del MTN sono:
  • la ricognizione delle necessità organizzative e formative dei paesi partecipanti;
  • la definizione e realizzazione di programmi di formazione per professionisti sanitari del settore;
  • la creazione di una rete informatica di collaborazione che consenta lo scambio di informazioni e dati di attività;
  • la definizione di modelli organizzativi per le attività donazione e trapianto, in linea con le linee guida internazionali.
Per gli anni 2010-2013, il MTN ha tratto beneficio di un finanziamento dedicato del Ministero della Salute italiano che ha permesso di realizzare importanti attivita' di formazione nonche' le azioni di start up.
ETN (European Transplant Network)
Nel 2003, durante un incontro dei Ministri della Salute dei Paesi che si accingevano all’epoca ad entrare nell’Unione, fu posto in particolare evidenza il problema della scarsità degli organi evidenziando i vantaggi che una maggiore collaborazione tra Paesi esteri avrebbe prodotto in quest'ambito. Sulla scorta di questa raccomandazione nel 2004 un nutrito gruppo di Paesi, tra i quali si annoveravano oltre all’Italia e alla Repubblica Ceca, Austria, Grecia, Polonia, Ungheria, Repubblica Slovacca, Lettonia, Lituania, Estonia, Cipro e Malta, sottoscrisse una dichiarazione comune che dava vita alla organizzazione intergovernativa European Transplant Network, il cui segretariato fu inizialmente stabilito a Praga e a partire dal 2005 in Italia. Dal 2004 ad oggi, l’ETN ha portato avanti una serie di attività in quattro ambiti principali: la formazione (sette corsi di formazione destinati a professionisti sanitari per un totale di 240 partecipanti), la presentazione di comuni progetti scientifici (MODE, ACCORD), lo sviluppo di iniziative comuni per lo scambio degli organi (progetti COORENOR e FOEDUS, e stipula di accordi bilaterali), nonché la cura degli aspetti legislativi.

Cerca nel sito

Copyright © 2015 - Un progetto del Centro Nazionale Trapianti - Una produzione Think2it